Lo sportello unico per le attivita' produttive

Incentivi economici e finanziari

La ZES si colloca in un sistema di sostegno allo sviluppo delle attività economiche che prevede le seguenti direttrici generali :

  • Contratti di sviluppo (Accordo MISE, 2-017, D.G.R. 93/2018);
  • L. 181/89 (D.G.R. 423/2016, D.G.R. 95/2018);

La L. n. 181/1989 che ha convertito in legge, con modificazioni, il D.L. n. 120/1989, recante misure di sostegno e di reindustrializzazione in attuazione del piano di risanamento della siderurgia, è finalizzata al rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e allo sviluppo imprenditoriale delle aree colpite da crisi industriale e di settore.

(leggi tutto) (...) Questo intervento normativo rappresenta, pertanto, un incentivo per il rilancio delle aree interessate, mettendo a disposizione delle imprese la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto.

Per poter essere ammesse a tali agevolazioni le iniziative, ricadenti nelle aree individuate, devono prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione. 

Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1,5 milioni di Euro.

Le agevolazioni non possono superare il 75% dei costi ammissibili e sono erogate sotto forma di:                       -contributo a fondo perduto in conto impianti;                 -contributo a fondo perduto alla spesa;                           -finanziamento agevolato.

I beneficiari di tali agevolazioni sono piccole, medie e grandi imprese, costituite in forma di società di capitali, incluse le società cooperative e le società consortili e le imprese estere che prevedono programmi di riqualificazione delle aree di crisi industriali e un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi.

  • Zona Franca Urbana (D.DIR., 2014, D.INT., 2013);
  • Artigianato (D.G.R. 580/2017);

 Il Documento predetto si pone l’obiettivo di definire un piano strategico e programmatico per il settore dell’artigianato calabrese attraverso un duplice intervento:                                                                    - potenziamento della presenza delle imprese artigiane sui mercati esteri;                                                      - sostegno all’innovazione di processo e di prodotto attraverso nuovi investimenti che prevedano la sostituzione dei macchinari obsoleti con altri più innovativi.

(leggi tutto)In particolare, per il sostegno agli investimenti e allo sviluppo di impresa, si evidenzia la necessità di procedere alla costituzione di un Fondo Regionale finalizzato all’erogazione di contributi in conto interessi a valere su finanziamenti ammissibili. È prevista, inoltra, la possibilità di affiancare a tale contributo un ulteriore intervento finanziario per le spese correlate al rilascio di eventuali garanzie sussidiarie.

Nell’ambito degli investimenti ammissibili rientrano:                                                                                           - acquisto di attrezzature, macchinari ed impianti, nuovi o usati, o ristrutturazione ed ampliamento dei laboratori. Con un investimento massimo di 70.000 Euro con piano di ammortamento di 5/7 anni;                                        - acquisto di scorte di magazzino, incluse quelle già acquistate comprovate da fatture quietanzate con allegati i titoli di pagamento non oltre 6 mesi antecedenti la data di presentazione delle domande. Con un investimento massimo agevolabile pari a 35.000 Euro, con un piano di ammortamento di 3/5 anni.

  • Credito di imposta (L. 208/2015);

 La L. n. 208/2015 (legge di stabilità 2016) ha introdotto un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi facenti parte di un progetto di investimento e destinati a strutture produttive ubicate nelle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2019. 

(leggi tutto)La misura dell’agevolazione è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali:                                 - 20% per le piccole imprese;                                       -15% per le medie imprese;                                          -10% per le grandi imprese.

  • Decreto Legge n. 91/2017 conv. in Legge n. 123/2017.

Ai sensi dell’art. 5 del D.L. n. 91/2017, il credito d’imposta di cui all’art. 1, commi 98 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è commisurato, in relazione agli investimenti effettuati nelle ZES, (leggi tutto)alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti entro il 31 dicembre 2020 nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento di 50 milioni di euro.

Download: Regione Calabria “Piano di Sviluppo Strategico" cap.9 approvato con DGR n. 100 del 4 aprile 2018

 

Ulteriori azioni riguardano la ricerca e lo sviluppo e prevedono:

  • Finanziamenti diretti alle Università;
  • Finanziamenti tramite avvisi pubblici alle imprese per ricerca e innovazione.

Sono state avviate specifiche azioni rivolte a precisi aspetti delle attività produttive, alcune delle quali già dispiegano i loro effetti:

  • Bando macchinari e impianti;
  • Bando ICT;
  • Bando internazionalizzazione;
  • Strumenti di ingegneria finanziaria;
  • Bando Auto impiego;
  • Bando Startup e Spinoff.

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