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Territorio ed ambiente

 
IL CONTESTO TERRITORIALE
 
La provincia di Reggio Calabria è la provincia più a sud della penisola italiana di cui occupa la punta del cosiddetto 'stivale'. Ha un’estensione di 3.183 kmq e comprende 97 comuni. Si trova al centro esatto del Mar Mediterraneo e le sue coste si estendono lungo il Mar Tirreno e lo Ionio, per circa 220 km.
 

Il territorio è in gran parte interessato dall'orografia del massiccio dell'Aspromonte, costituita da tre versanti separati dalla zona centrale del massiccio. La parte sud orientale e meridionale ionica è caratterizzata da coste basse; la parte sud occidentale e nord occidentale tirrenica è caratterizzato da coste alte. Il territorio è coperto da fitti boschi di castagni, faggi, lecci e abeti bianchi, che si alternano a oliveti e vigne. Gran parte del territorio reggino è incluso nel Parco Nazionale dell'Aspromonte, con ettari di foreste di pino sul lato tirrenico e faggete su quello ionico.

La pianura più estesa, detta localmente ‘Piana’, si trova nella zona di Gioia Tauro: presenta una grande varietà di paesaggio e terre molto fertili. I corsi d’acqua a regime torrentizio, detti fiumare, sono un tratto distintivo della provincia. Il loro percorso, anche se breve, percorre grandi dislivelli dai monti al mare, creando vasti avvallamenti nel suolo.

Di particolare suggestione è il tratto tirrenico denominato Costa Viola, per via dei riflessi che colorano le acque; questa zona è nota per la coltivazione della vite sui terrazzamenti a strapiombo sul mare e per la vegetazione ricca di felci, ginestre, corbezzoli, mirti, oleandri e fichi d'India. La striscia costiera compresa fra Villa S. Giovanni e Gioiosa ionica è l'habitat naturale per la coltura del bergamotto.

La costa jonica è disseminata di fiumare, come La Verde, tra Bianco e Samo, caratterizzata da gole spettacolari. La più imponente fiumara è l'Amendolea, che sfocia nell'area grecanica a Condofuri Marina, disegnando sul territorio un enorme nastro argentato di ciottoli, costeggiato da piante di agrumi e di ginestra.

DATI DEMOGRAFICI - Anno 2013

  • Popolazione (N.)  559.759 
  • Densità demografica: 152,2  ab/Kmq  
  • Reddito medio:  € 7.687,00
  • Famiglie (N.)  221.018
  • Maschi (%)  48,6
  • Femmine (%)  51,4
  • Stranieri (%)  5,0
  • Età Media (Anni)  42,0

 

PARCHI, RISERVE NATURALI, AREE PROTETTE E SIC

   PARCO NAZIONALE DELL'ASPROMONTE

Lembo meridionale della catena appenninica, di origine granitico-cristallina, il territorio del Parco nazionale d’Aspromonte ha un’estensione di 64.153 ettari, che dal mare s'inerpicano fino ai 2000 metri della vetta di Montalto. Il territorio comprende  numerose cime e diversi altopiani di origine sedimentaria marina ed è segnato profondamente da molti corsi d'acqua a regime torrentizio: le caratteristiche ‘fiumare’.  Molti i punti panoramici da cui lo sguardo spazia dal mare Ionio al Tirreno, con vista delle isole Eolie e dell’Etna.
Caratterizzato da vasti boschi di faggio, abete bianco, pino nero, leccio, castagno e da macchia mediterranea, il Parco registra la presenza di numerose specie animali: lupo, falco pellegrino, gufo reale, astore e la famosa  aquila del Bonelli. Notevoli le presenze storiche, artistiche e archeologiche, a testimonianza della cultura arcaica, classica, greca, medievale e moderna.
 
PARCO NATURALE REGIONALE DELLE SERRE

Il Parco Naturale Regionale delle Serre si estende per 5074 ettari nella provincia di Reggio Calabria, nei comuni di Bivongi e Stilo. E’ caratterizzato da un gruppo montuoso piuttosto complesso costituito, a sua volta, da due lunghe e opposte catene montuose che sono divise dalle alti valli dei bacini dei fiumi Ancinale e Stilaro. Il substrato geologico dell’area è caratterizzato da rocce di natura cristallina con presenza diffusissima di diverse varietà di pietre e rocce (graniti, porfidi, serpentini, dioriti quarzifere), che hanno dato luogo a siti di straordinaria bellezza, fra cui le cosiddette “Dolomiti di Canolo” . L’idrografia è ricca e diversificata, con numerose sorgenti, ruscelli e torrenti, spettacolari fiumare e cascate. Pinete e faggete, ma anche boschi di castagno e di abete, caratterizzano le alte quote del Parco e cedono il passo a leccete e macchia mediterranea lungo il piano collinare e a quote inferiori.
La fauna annovera specie di pregio come l’astore, lo sparviero ed il picchio nero tra gli uccelli; la lepre italica ed il gatto selvatico tra i mammiferi; la salamandrina dagli occhiali e il saettone occhirossi, oltre a una notevole presenza di anfibi e rettili.
 
PARCO MARINO REGIONALE COSTA DEL GELSOMINI

Il Parco Marino Regionale Costa dei Gelsomini si trova tra Capo Bruzzano e Punta di Spropoli ed interessa i comuni di Bianco, Ferruzzano, Bruzzano Zefirio, Brancaleone e Palizzi. Il parco tutela una delle spiagge meglio conservate della regione, in cui è ancora possibile trovare vegetazione di ambiente di duna. L’area protetta rappresenta uno dei più importanti siti del Mediterraneo in cui si riproduce regolarmente la tartaruga marina caretta caretta, specie fortemente minacciata in tutti i mari del mondo. Tra i pesci, sicura è la presenza di squali come il notidiano grigio ed il pesce martello comune, della razza chiodata e della razza stellata; anche il raro squalo elefante frequenta l’area durante le sue migrazioni nel bacino del Mediterraneo. Interessante la visita al Centro di Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone, istituito per la tutela e la conservazione delle tartarughe marine, attraverso il soccorso, la cura e la riabilitazione degli esemplari rinvenuti in difficoltà.
Centro di Recupero Tartarughe Brancaleone. E’ aperto ai visitatori nei mesi estivi tutti i giorni, domenica e festivi compresi, mentre durante l’inverno e la primavera è accessibile solo su prenotazione.
 
 
ZPS - ZONA DI PROTEZIONE SPECIALE COSTA VIOLA

La ZPS è costituita dal tratto di mare, la zona costiera e le aree collinari comprese fra la Marina di Palmi e la fiumara di Catona di Reggio Calabria. Il territorio presenta  rupi costiere, che formano alte falesie ricche di specie rupicole e lunghe spiagge bianche ghiaiose-sabbiose. Nel tratto di mare all'imbocco dello Stretto di Messina, i fondali ad elevata pendenza raggiungono considerevoli profondità a breve distanza dalla linea di costa e sono popolati da vaste praterie di Posidonia. E’ una delle zone europee più importanti per l’osservazione della migrazione di numerose specie di uccelli, in particolare dei falchi, che in primavera transitano nell’area dello Stretto di Messina.
 
SIC - SITI DI INTERESSE COMUNITARIO

Sono 54 i SIC  della provincia di Reggio Calabria ed hanno caratteristiche molto eterogenee: vi sono boschi, fiumi, monti, vallate, spiagge e quant'altro. Fra le aree di rilevante interesse naturalistico si segnalano quattro Siti SIC:
  • Spiaggia di Catona a Reggio Calabria;
  • Collina di Pentimele a Reggio Calabria. Il sito è caratterizzato da formazioni sabbiose prospicienti lo Stretto di Messina e dalla presenza di praterie steppiche che ospitano una flora tipica degli ambienti aridi, assente dal resto della penisola italiana. E’ un'area di importanza internazionale come punto d’osservazione del enomeno della migrazione dei Falconiformi sulla rotta del Mediterraneo centrale, in particolare quando i venti spirano da Nord.
  • Capo dell’Armi, a Motta San Giovanni. La rupe si erge ripida dalle acque del mare fino a superare i 134 m s.l.m. con una parete a strapiombo. E’ un sito secco, con presenza di specie vegetali  molto rare in Italia, adatte a sopravvivere in condizioni di siccità.
  • Costa Viola, area di grande importanza per garantire la salvaguardia di habitat di specie ornitologiche minacciate dal rischio di estinzione. Tale area comprende anche l’area marina dei Fondali da Punta Pezzo a Capo dell’Armi, corrispondente all'ambito litoraneo di Villa San Giovanni, Reggio Calabria e Motta San Giovanni. Questo tratto costiero è caratterizzato da una lunga spiaggia ghiaiosa-sabbiosa e da un fondale ad elevata pendenza che raggiunge considerevoli profondità a breve distanza dalla linea di costa.