Lo sportello unico per le attivita' produttive

Produzioni di eccellenza

 

Numerosi sono i prodotti tipici del territorio e le produzioni di eccellenza.

La Pietra di Lazzaro
La pietra di Lazzaro, nota anche come Grigio di Calabria, è una roccia sedimentaria calcarea, molto utilizzata in edilizia. Proviene essenzialmente dalle cave del promontorio di Capo dell'Armi, nei pressi di Lazzaro di Motta San Giovanni. E’ utilizzata in edilizia e anche per la realizzazione di opere d’arte. A Reggio di Calabria viene usata per gran parte dell'arredo urbano, fin dal I millennio a.C.

La produzione di agrumaria
Nel territorio provinciale sono presenti macro-aree con caratteri specifici:

  • area della Piana, con produzione di clementine marchio IGP ed in piccola parte di mandarini
  • area ionica, maggiormente attiva in termini di specializzazione produttiva destinata al mercato del fresco
  • area tra Reggio Calabria e Brancaleone, con produzione di bergamotto, marchio DOP per l’olio essenziale.

Il bergamotto
La lavorazione del bergamotto, dopo l’estrazione della buccia per gli oli essenziali, prosegue con l’utilizzo della polpa e della buccia. Dalla polpa si produce il succo, noto per la sua capacità di abbassare i livelli di colesterolo, trigliceridi e glicemia nel sangue. Il succo ha anche capacità dimagranti. La buccia viene utilizzata per produrre canditi e viene lavorata artigianalmente per produrre le tabacchiere, in cui aromatizzare il tabacco da fiuto. Nel solo comparto chimico, nella provincia di Reggio di Calabria sono 57 le aziende che operano nel processo di trasformazione del bergamotto (ISTAT 2007)

Il pesce spada
Nello stretto di Messina la pesca del pescespada viene effettuata con una modalità caratteristica e antica. Le imbarcazioni utilizzate “le feluche”, sono dotate di un alto albero centrale munito alla sommità di una ‘coffa’ per l'avvistamento del pesce e, a prua, di una lunga passerella, dalla quale l'arpioniere è in grado di trovarsi sulla verticale della preda prima che questa possa avvertire il rumore dei motori. La qualità della carne del pesce spada è ai vertici delle classifiche del gusto tra i vari pesci.

Il ‘pesce stocco
Lo stoccafisso, “pesce che arriva dove il mare non c’è”, è sempre stato popolare nelle zone interne della Calabria. In passato golette e brigantini provenienti dal Nord Europa attraccavano al porto di Pizzo (VV), sbarcando le balle di “pesce bastone” che, lungo la strada delle Serre, risalivano verso l’Aspromonte. Nella zona di Mammola la disponibilità di acqua ricca di calcio, magnesio e ferro, quindi particolarmente adatta ad ammollare lo stocco, favorì la nascita di una fiorente attività di lavorazione del pesce essiccato. Ancora oggi qui ci sono aziende che acquistano, tramite grossisti, stoccafisso importato dalla Norvegia, lo “spugnano” e lo rivendono pronto per essere cucinato in tanti modi. Notevole anche la ristorazione che ne esalta le qualità.

Le ‘prugne dei frati’
Le tradizionali "Prugne di Terranova" a marchio De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) vengono coltivate nel comune di Terranova Sappo Minulio. Vengono dette anche "prugne dei frati" (o "prùna dì fràti" in dialetto) poiché introdotte probabilmente sin dal '500 dai monaci benedettini celestini. Si presentano con forma ellissoidale, ricoperte di pruina bianca, e risultano di colore verde fino a maturazione (luglio-agosto) con riflessi dorati e viola intensi.

Il torrone
A Bagnara, fin dai primi anni dell’Ottocento sorsero torronifici, che acquistavano il miele sulle montagne dell’Aspromonte. Il ‘Torrone di Bagnara’ ha ottenuto la denominazione DOP e IGT , che designa esclusivamente il prodotto ottenuto dalla cottura e lavorazione di miele, zucchero e mandorle non pelate, tostate, cannella e chiodi di garofano in polvere e con la copertura di zucchero in grani o cacao amaro.

La produzione olivicola
La coltura dell’ulivo si può distinguere in tre principali ambiti produttivo-territoriali:

  • L’olivicoltura della Piana di Gioia Tauro, con circa 33.000 ettari coltivati, consta di impianti secolari caratterizzati da alberi imponenti.
  • L’olivicoltura dell’area ionica si caratterizza per piante di dimensioni ridotte e comunque tenute basse e con chioma poco fitta, tramite appropriati interventi di potatura.
  • L’olivicoltura di collina, sia sul versante tirrenico che su quello ionico, viene spesso praticata in aree ove “spontaneamente” viene realizzata agricoltura biologica e dove potenzialmente può essere prodotto olio comunemente definito “olio biologico”, oltre che di qualità extravergine.

La produzione vinicola
Dai dati forniti dalla camera di Commercio, emerge che le maggiori produzioni sono presenti nei territori inclusi negli areali dei disciplinari dei marchi di qualità DOC e IGT, a dimostrazione di quanto le produzioni di qualità tendano a innescare circuiti virtuosi e a rendere vitali i sistemi produttivi locali.
I vini DOC sono:

  • Bivongi bianco, Bivongi Rosato, Bivongi Rosso, Bivongi rosso Riserva, Bivongi Novello
  • Greco di Bianco