Lo sportello unico per le attivita' produttive

I settori di punta

 

SETTORE AGRICOLO

La superficie agricola utilizzata risulta pari al 56,5% del territorio provinciale. Sono 3 le grandi tipologie produttive del settore primario:  gli agrumi, l'olivo, la vite.

Agrumi
Oltre alla coltivazione tradizionale di arance e mandarini, in alcune zone del territorio si produce bergamotto, coltivazione che presenta ancor oggi grandi potenzialità. La coltivazione di questo raro agrume è possibile, per le particolari condizioni climatiche, in una fascia di territorio di circa 100 Km, da Villa San Giovanni a Gioiosa Ionica. Il bergamotto è utilizzato per la produzione di liquori, profumi, dolci e bevande, anche a scopo terapeutico per la prevenzione del colesterolo. La Calabria è il maggior produttore a livello mondiale.

Olio

La provincia di Reggio Calabria è caratterizzata dalla maggior estensione di uliveti della regione ed anche dalla maggior produzione di olio di oliva. Le imprese del comparto mostrano una forte sensibilità sui temi della tracciabilità e qualità della produzione. Da un punto di vista economico, la produzione di olio di oliva si rivela una fonte di reddito importante per l’intera regione che produce il 33% del totale nazionale.

Vino
La provincia di Reggio Calabria ha una storia che si intreccia indissolubilmente con quella dei suoi vini. Da sempre la vite ha avuto nell'economia provinciale un ruolo di grande rilievo, influenzando l'impostazione produttiva rurale, gli usi e i costumi. Il nome con cui era conosciuta la Calabria nell'antichità era quello di Enotria (terra del vino), proprio per la qualità e la grande rinomanza dei suoi vini. La civiltà contadina ha avuto il merito di aver accumulato, nei secoli, un patrimonio di conoscenze enologiche di grandissimo valore.

Anona
Le condizioni climatiche, permettono anche la coltivazione dell’Anona, frutto esotico che ha ottenuto il De.c.o.(Denominazione Comunale di Origine). L’area calabrese dello Stretto di Messina è l’unico territorio europeo in cui il particolare microclima rende possibile la crescita dell’anona
 

Produzioni di nicchia
Altre risorse produttive di nicchia, e che presentano notevoli potenzialità in termini di sviluppo, sono costituite da piante officinali, funghi, frutti del sottobosco, apicoltura.

 

SETTORE TURISTICO

220 km di coste con mare pulito, spiagge calde e a tratti selvagge e l’Aspromonte con i suoi boschi, le cascate, la fauna protetta, i monumenti geologici; il clima unico e propizio e le testimonianze storico-culturali che risalgono all’Antica Grecia: la provincia di Reggio di Calabria è, a tutti gli effetti, il cuore del Mediterraneo. Vista dall'alto è un’enorme montagna accarezzata dal mare, con i suoi contrafforti che degradano verdi di oliveti e di agrumeti e diventano fondali marini dai colori suggestivi.

Il parco Nazionale dell'Aspromonte domina gran parte del territorio ed è custode di grandi foreste, di corsi d'acqua che precipitano a valle con suggestive cascate.
Qui si pratica il trekking, con i suoi numerosi itinerari percorsi da escursionisti di ogni nazionalità, e gli sport invernali, grazie agli impianti di risalita del comprensorio di Santo Stefano d’Aspromonte.
Il mare è dappertutto, con il suo fascino, i suoi colori, le sue luci. Spiagge calde e lunghissime ne tracciano i contorni, aprendosi verso la vicinissima Sicilia ed il maestoso Etna, visibile dalle zone costiere ioniche, da Reggio Calabria e dall’Aspromonte.

Una provincia ricca di contraddizioni, a partire dai colori ora violenti, ora dolcissimi: il viola del mare Tirreno, il tenue azzurro dello Ionio, il verde intensissimo delle brughiere sui pendii rocciosi di Scilla e Bagnara, il verde degli agrumeti, ovunque sulle pianure. E non solo colori ma anche profumi: il dolce gelsomino della riviera ionica, il forte origano lungo le balze che danno al monte ed una quantità incredibile di erbe officinali; l'odore del mare, carico di balsamici umori che si mescolano, lungo le marine, al dolce aspro degli agrumi e del bergamotto, che fruttifica solo in questo territorio, o dell’olio delle olive appena macinate.

Arte e cultura si intrecciano in un susseguirsi di simboli e tradizioni popolari e rivivono nelle manifestazioni folkloristiche ed in quelle legate alla religiosità. Forte è il richiamo costituito dai piccoli centri dell’area grecanica - costa ionica reggina – e molto sviluppato il turismo naturalistico. Queste potenzialità danno luogo a un turismo multiforme, che ingloba mare e montagna, sport acquatici e invernali, trekking e pesca turismo, cultura, cure termali e enogastronomia.

A tutto ciò si aggiunge il diffuso senso dell’ospitalità: la “philoxenia”, l'ospitalità sacra ed amichevole degli antichi Greci di Calabria, che crea il clima di benessere percepito dai visitatori.

TURISMO TERMALE

Nella provincia di Reggio Calabria sono presenti 2 siti termali.
Le Terme di Antonimina erano conosciute fin dall'antichità ma la creazione della moderna struttura termale risale al 1870.
La tipologia di acque è termominerale isotonica leggermente sulfurea. L'acqua sgorga a 35° ed è consigliata per una varia tipologia di malattie costituzionali, per la cura della sterilità femminile, per malattie dell'apparato respiratorio e circolatorio. Lo stabilimento propone anche cure estetiche, come idromassaggi e massaggi.
Le Terme di Galatro vengono indicate per la cura di malattie reumatiche, dermatologiche, delle vie respiratorie e dell'apparato osteoarticolare . Utilizzano l’acqua che scaturisce alla temperatura di 37° dalle sorgenti S. Elia, in una stretta gola del Monte Livia.
Nel centro termale si praticano bagni, fanghi, aerosol, inalazioni, idropinoterapia, nebulizzazioni, cure elettriche, oltre a terapie specifiche per problemi relativi all’apparato riproduttivo e gastrointestinale.

SETTORE DEL COMMERCIO, LOGISTICA E TRASPORTI
 
La dotazione infrastrutturale del territorio presenta dei punti di forza significativi, soprattutto per la presenza dell’Aeroporto civile dello Stretto e dei porti di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Gioia Tauro, anche se la rete infrastrutturale risente di notevoli ritardi dovuti alla posizione geografica, rispetto al resto del Paese.
Le imprese reggine, con un volume di merci pari a 178,8 milioni di euro, hanno il primato regionale in termini di merci importate. I dati sull'export del 2014, evidenziano che il mercato europeo rimane quello di riferimento (50%), cui segue il mercato dell'America Settentrionale (16,3%).Acquistano sempre maggiore importanza gli sbocchi commerciali del medio oriente (7,3%) e degli altri paesi dell'Asia (7,8%). Decisamente rilevante anche l'incidenza della domanda proveniente dall'Africa (11,4%) un dato ben superiore al valore medio nazionale.